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Guide · Responsabilità sanitaria · 7 min di lettura

Errore medico: come capire se hai diritto al risarcimento

Un esito diverso dalle aspettative non è sempre un errore. Ma quando lo è, hai diritto a risposte. Ecco come si accerta.

Un intervento andato male, una diagnosi arrivata tardi, una terapia sbagliata. Chi sospetta un errore medico si trova in una situazione difficile: sta male, non ha certezze e teme di iniziare una battaglia impari contro una struttura sanitaria. La buona notizia è che non devi dimostrare nulla da solo: esiste un percorso preciso, e il primo passo è una valutazione medico-legale che per te è gratuita.

I segnali che meritano una verifica

  • Un peggioramento importante e inatteso dopo un intervento o una terapia
  • Una diagnosi grave arrivata dopo mesi di sintomi riferiti e accertamenti non prescritti
  • Un secondo intervento resosi necessario per rimediare al primo
  • Un'infezione contratta durante il ricovero
  • Un consenso informato firmato senza che i rischi ti fossero stati spiegati davvero

Il primo passo: la cartella clinica

La cartella clinica completa è il documento su cui si costruisce tutto. È un tuo diritto: la struttura deve fornirtela, di norma entro 7 giorni dalla richiesta (eventuali integrazioni entro 30). Richiedila sempre integrale, con diario clinico, referti, terapie e consensi. Se preferisci, la richiediamo noi per te: è parte del servizio, senza costi.

Come si accerta l'errore

Un medico legale, insieme allo specialista della materia, ricostruisce il percorso di cura e lo confronta con le linee guida: quello che è stato fatto, quello che andava fatto, e se la differenza ha causato il danno. Solo questa analisi dice se c'è responsabilità. Per legge, prima della causa serve un tentativo di conciliazione (accertamento tecnico preventivo o mediazione): molti casi si risolvono già in questa fase, senza mai vedere un'aula di tribunale.

Il dubbio non ti fa dormire?

Raccontaci il caso: la prima analisi medico-legale è gratuita e riservata. Ti diciamo con onestà se ci sono i presupposti.

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I tempi per agire

Verso la struttura sanitaria il termine è di regola di 10 anni, verso il singolo medico di 5. Sono tempi lunghi, ma non vanno usati per rimandare: la documentazione si recupera meglio subito e i ricordi dei fatti sono più precisi. La richiesta della cartella clinica non ti impegna a nulla e non richiede alcun preavviso alla struttura.

Cosa puoi ottenere

Il risarcimento copre il danno alla salute (con le tabelle previste per la responsabilità sanitaria, le stesse dei sinistri stradali gravi), la sofferenza morale, le spese sostenute e il reddito perso. Nei casi più gravi puoi farti un'idea con il calcolatore del danno biologico; per una valutazione vera serve l'analisi del caso concreto.

Domande frequenti

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