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Guide · Responsabilità sanitaria · 6 min di lettura

Infezioni ospedaliere: quando la struttura deve risarcire

Un'infezione contratta in reparto non è quasi mai una fatalità. La struttura deve dimostrare di aver fatto tutto per prevenirla.

Entri per un intervento riuscito e ti ammali di qualcos'altro: un'infezione della ferita, una sepsi, un batterio resistente contratto in reparto. Le infezioni correlate all'assistenza sono tra le cause più frequenti di richieste di risarcimento in sanità, e la giurisprudenza è ormai costante: non basta dire che i batteri esistono ovunque. È la struttura a dover dimostrare di aver adottato tutte le misure di prevenzione previste.

Quando la struttura risponde

L'infezione di per sé non è automaticamente colpa dell'ospedale. Lo diventa quando la struttura non riesce a provare di aver rispettato i protocolli: sterilizzazione, igiene delle mani, sorveglianza microbiologica, isolamento dei pazienti a rischio, uso corretto degli antibiotici. Nella pratica, se la cartella non documenta queste misure, la responsabilità tende a essere riconosciuta. Il paziente deve provare il ricovero, l'infezione e il nesso temporale: il resto dell'onere grava sulla struttura.

Cosa documentare da subito

  1. 1Richiedi la cartella clinica integrale. Compresi i referti microbiologici, gli esami colturali e la documentazione infermieristica. È il cuore della prova.
  2. 2Annota la cronologia. Data del ricovero, dell'intervento, dei primi sintomi, della diagnosi di infezione: il nesso temporale è decisivo.
  3. 3Conserva le dimissioni e le terapie successive. Antibiotici, nuovi ricoveri, medicazioni: documentano l'entità del danno e le spese.
  4. 4Non firmare transazioni proposte dalla struttura. Prima serve una valutazione indipendente del danno, che spesso è maggiore di quanto appare.
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Cosa si può ottenere

Il risarcimento copre i giorni di malattia in più, il danno permanente se l'infezione lascia postumi, la sofferenza morale e tutte le spese. Nei casi gravi (protesi infette, sepsi, reinterventi) gli importi sono significativi perché si sommano lunghi periodi di inabilità e invalidità permanenti importanti. I termini sono quelli della responsabilità sanitaria: di regola 10 anni verso la struttura.

Perché serve un team medico-legale

Questi casi si vincono sui dettagli tecnici: quale batterio, quali protocolli erano applicabili, cosa risulta (e cosa manca) in cartella. Il nostro team unisce medici legali, specialisti e avvocati che trattano responsabilità sanitaria ogni giorno. Tu non anticipi nulla; se il caso non ha fondamento, te lo diciamo subito e gratuitamente.

Domande frequenti

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