Entri per un intervento riuscito e ti ammali di qualcos'altro: un'infezione della ferita, una sepsi, un batterio resistente contratto in reparto. Le infezioni correlate all'assistenza sono tra le cause più frequenti di richieste di risarcimento in sanità, e la giurisprudenza è ormai costante: non basta dire che i batteri esistono ovunque. È la struttura a dover dimostrare di aver adottato tutte le misure di prevenzione previste.
Quando la struttura risponde
L'infezione di per sé non è automaticamente colpa dell'ospedale. Lo diventa quando la struttura non riesce a provare di aver rispettato i protocolli: sterilizzazione, igiene delle mani, sorveglianza microbiologica, isolamento dei pazienti a rischio, uso corretto degli antibiotici. Nella pratica, se la cartella non documenta queste misure, la responsabilità tende a essere riconosciuta. Il paziente deve provare il ricovero, l'infezione e il nesso temporale: il resto dell'onere grava sulla struttura.
Cosa documentare da subito
- 1Richiedi la cartella clinica integrale. Compresi i referti microbiologici, gli esami colturali e la documentazione infermieristica. È il cuore della prova.
- 2Annota la cronologia. Data del ricovero, dell'intervento, dei primi sintomi, della diagnosi di infezione: il nesso temporale è decisivo.
- 3Conserva le dimissioni e le terapie successive. Antibiotici, nuovi ricoveri, medicazioni: documentano l'entità del danno e le spese.
- 4Non firmare transazioni proposte dalla struttura. Prima serve una valutazione indipendente del danno, che spesso è maggiore di quanto appare.
Il nostro medico legale esamina la cartella e ti dice se ci sono i presupposti. Analisi gratuita e riservata.
Richiedi il colloquio riservato →Cosa si può ottenere
Il risarcimento copre i giorni di malattia in più, il danno permanente se l'infezione lascia postumi, la sofferenza morale e tutte le spese. Nei casi gravi (protesi infette, sepsi, reinterventi) gli importi sono significativi perché si sommano lunghi periodi di inabilità e invalidità permanenti importanti. I termini sono quelli della responsabilità sanitaria: di regola 10 anni verso la struttura.
Perché serve un team medico-legale
Questi casi si vincono sui dettagli tecnici: quale batterio, quali protocolli erano applicabili, cosa risulta (e cosa manca) in cartella. Il nostro team unisce medici legali, specialisti e avvocati che trattano responsabilità sanitaria ogni giorno. Tu non anticipi nulla; se il caso non ha fondamento, te lo diciamo subito e gratuitamente.