L'infortunio in itinere è quello che avviene nel normale percorso tra casa e lavoro, tra due luoghi di lavoro o tra il lavoro e il luogo dei pasti. È tutelato dall'INAIL come un infortunio avvenuto in azienda, ma è anche il terreno dove nascono più contestazioni: deviazioni, mezzo proprio, interruzioni. Vediamo cosa conta davvero.
Quando l'INAIL riconosce l'infortunio in itinere
- ✓Il percorso è quello normale tra casa e lavoro, senza deviazioni per motivi personali
- ✓Le deviazioni sono coperte solo se necessitate: accompagnare i figli a scuola, lavori stradali, indicazioni del datore
- ✓Il mezzo proprio è coperto quando è necessario: orari non serviti dai mezzi pubblici, distanze non percorribili a piedi
- ✓Le brevi soste che non alterano il percorso (un caffè, il giornale) di regola non fanno perdere la tutela
Incidente stradale nel tragitto: le tutele si sommano
Il caso più frequente è l'incidente d'auto andando o tornando dal lavoro. Qui si aprono due strade insieme: l'indennizzo INAIL come infortunio in itinere e il risarcimento dall'assicurazione del responsabile per tutto quello che l'INAIL non copre (danno morale, franchigie, differenze). Le due tutele si coordinano, non si escludono: gestirle insieme evita di lasciare soldi sul tavolo e di subire le rivalse tra enti e assicurazioni.
Gestiamo insieme pratica INAIL e richiesta all'assicurazione, coordinando le due tutele. Zero anticipo.
Racconta il tuo caso →Cosa fare subito
- 1Documenta l'incidente come un sinistro stradale. Constatazione amichevole o intervento delle autorità, foto, testimoni.
- 2Vai in pronto soccorso e di' che stavi andando al lavoro. La finalità lavorativa del tragitto deve risultare fin dai primi documenti.
- 3Avvisa il datore di lavoro. Serve la denuncia INAIL entro 2 giorni dal certificato: la comunicazione immediata è essenziale.
- 4Conserva prova di orari e percorso. Turni, badge, biglietti: dimostrano che eri nel normale tragitto casa-lavoro.