Dopo un infortunio sul lavoro quasi tutti si fermano all'indennizzo INAIL, convinti che sia tutto ciò che spetta. Non è così: l'INAIL applica criteri assistenziali, non risarcitori, e lascia scoperta una parte anche importante del danno. Quella parte si può chiedere al datore di lavoro: si chiama danno differenziale.
Cosa fare subito dopo l'infortunio
- 1Avvisa immediatamente il datore di lavoro. La comunicazione immediata è un tuo obbligo e fa scattare quelli del datore, che deve denunciare l'infortunio all'INAIL entro 2 giorni dal certificato.
- 2Fatti visitare e richiedi il certificato medico. Pronto soccorso o medico: il primo certificato descrive lesioni e prognosi, ed è la base di tutta la pratica.
- 3Fotografa il luogo e le attrezzature. Macchinario, ponteggio, pavimento: le condizioni di sicurezza al momento dell'infortunio sono la prova che fa la differenza per il danno differenziale.
- 4Individua i testimoni. I colleghi presenti possono confermare dinamica e condizioni di lavoro. Chiedi subito i riferimenti.
- 5Conserva tutto. Certificati, ricevute, comunicazioni aziendali, buste paga: ogni documento conta.
Cosa copre l'INAIL (e cosa no)
- ✓Copre l'inabilità temporanea: un'indennità giornaliera dal 4° giorno di assenza (60% della retribuzione, 75% dal 91° giorno)
- ✓Copre il danno biologico permanente solo dal 6% in su: sotto questa soglia non indennizza nulla per la menomazione
- ✓Tra il 6% e il 15% paga un capitale una tantum; dal 16% una rendita
- ✓Non copre il danno morale, la personalizzazione e la parte di danno biologico che eccede i suoi criteri di calcolo
- ✓Non copre i primi 3 giorni di assenza e la differenza retributiva
Il danno differenziale: la parte che molti non chiedono
Se l'infortunio è avvenuto per una violazione delle norme di sicurezza (attrezzature inadeguate, formazione mancata, dispositivi non forniti), il datore di lavoro risponde del danno che l'INAIL non copre: la differenza tra il risarcimento pieno calcolato con le tabelle civilistiche e quanto l'INAIL ha effettivamente indennizzato. Su invalidità significative può valere decine di migliaia di euro. L'azione verso il datore ha tempi lunghi di prescrizione, ma le prove sulle condizioni di sicurezza vanno cristallizzate subito.
Portaci il verbale: confrontiamo l'indennizzo con il danno reale calcolato sulle tabelle e ti diciamo quanto manca.
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Seguiamo la pratica INAIL (compresa l'opposizione se la percentuale riconosciuta è bassa) e in parallelo costruiamo la richiesta di danno differenziale verso il datore: perizia medico-legale di parte, ricostruzione delle violazioni di sicurezza, quantificazione con le tabelle civilistiche. Tutte le spese le anticipiamo noi e il compenso è dovuto solo se ottieni il risarcimento.